scuola di coaching

Come scegliere una Scuola di Coaching?

E’ la prima domanda che si pone chi vuole diventare un Coach. Il mercato offre così tanti corsi, master, workshop di varia impostazione, durata e costi, che sembra davvero una giungla difficile da districare per chi vuole entrare nel mondo del coaching da professionista.

Una volta selezionata una o più scuole, innanzi tutto è bene valutarne la storia e gli anni di esperienza. Quanti partecipanti hanno concluso i corsi e quali sono i loro feedback? É utile esplorare il terreno di riferimento, le radici formative e gli standard professionali di una scuola, interrogarsi sui titolari, le competenze, le qualifiche e l’esperienza specifica dei trainer. Inoltre, le informazioni sono sufficientemente complete e trasparenti? Il programma è bene articolato? Approfondisce le competenze  professionali dei Coach? I costi sono all inclusive o ci sono spese aggiuntive da considerare? Si prevedono forme di accompagnamento all’avvio della professione? La scuola offre percorsi riconosciuti da ICF (l’International Coach Federation), la più grande associazione di Coach al mondo, presente in circa 147 paesi con quasi 44.000 aderenti?

 

Che valore ha una Scuola di Coaching riconosciuta da ICF?

ICF da oltre 20 anni garantisce la qualità delle competenze e degli standard professionali del Coaching e i tre livelli di credenziali che rilascia (ACC, PCC e MCC) , sono riconosciute a  livello internazionale. Il percorso per ottenerle prevede una formazione rigorosa e un’esperienza documentata. L’International Coach Federation stabilisce 8 competenze, declinate in un set di abilità specifiche e un codice etico piuttosto articolato, che illustrano come un Coach dovrebbe interagire con i propri clienti, che siano singole persone, aziende  o organizzazioni. Le linee guida di ICF, attraverso competenze specifiche ben delineate, offrono un terreno di riferimento molto ben strutturato sia per saper gestire la relazione con i clienti, che un percorso di Coaching completo.

 

Come si riconosce un  Coach ICF?

Questa è la grande sfida. Un Mentor coach ICF, osservando o ascoltando una sessione di Coaching, saprà dire quali competenze il Coach utilizza, in quale passaggio della sessione e a quale livello di abilità.  Secondo ICF la relazione di Coaching è una partnership con i clienti e attraverso un processo creativo si stimola la riflessione, al fine di ispirare a massimizzare il proprio potenziale personale e professionale.

L’approccio adottato da ICF prevede che il cliente sia prima di tutto rispettato, sia dal punto di vista personale che professionale, e venga considerato in grado di gestire efficacemente la propria vita ed il proprio ambito lavorativo. Non è mai il Coach a stabilire cosa va bene per il cliente, quali argomenti affrontare e non dà suggerimenti o consigli su cosa fare.  Ogni cliente viene visto come una persona creativa e piena di risorse. Il Coach lo affianca per mettere in luce ed allinearsi agli obiettivi che il cliente desidera raggiungere, fa in modo che le soluzioni e le strategie da seguire emergano dal cliente stesso e gli lascia piena autonomia e responsabilità nei riguardi dei suoi risultati. Il Coaching include il riconoscimento esplicito di ciò che è giusto, di ciò che funziona, di ciò che è desiderato, di ciò che è necessario per arrivare all’obiettivo, secondo il volere del cliente. L’arte del Coach si basa su domande di scoperta, con una modalità proattiva nella gestione delle sfide e delle opportunità personali  e su osservazioni e feedback costruttivi finalizzati a sviluppare consapevolezza e nuovi apprendimenti. 

Cosa deve saper fare un Coach ICF?

Il Coaching si svolge attraverso una particolare forma di conversazione che stimola il ragionamento e accelera i processi decisionali, con un taglio molto pragmatico. Il cliente è considerato dal Coach  responsabile di ogni suo passo, il Coach ha totale fiducia nelle sue capacità e lo aiuta a diventare consapevole del valore dei suoi obiettivi per realizzarli al meglio. Gli obiettivi devono essere specifici e raggiungibili, stabiliti in modo autonomo dal cliente e il Coach se ne prende cura nel rispetto assoluto dell’unicità della persona, delle sue caratteristiche psicofisiche, valoriali, culturali e del contesto nel quale vive il cliente. L’effetto è uno straordinario miglioramento della sua vita personale e professionale. Il Coach deve saper riconoscere la fase evolutiva in cui il cliente si trova, per favorire il processo ulteriore di sviluppo, senza mai forzarlo. Il Coaching è un processo di esplorazione e apprendimento, nel quale il Coach stimola il coachee a sviluppare la consapevolezza della sua unicità, diversità, originalità, delle specifiche risorse personali e delle opportunità che la vita gli offre. In particolare, nel Coaching il cliente riconosce dove si trova, quale sia cioè la situazione attuale di partenza rispetto a un’area specifica e stabilisce, di comune accordo con il Coach, ciò che egli è disposto a fare per raggiungere la meta in cui vorrebbe trovarsi domani. I Coach affiliati ad ICF riconoscono che i risultati sono frutto delle intenzioni, delle scelte e delle azioni della persona o del team, sostenuti dall’impegno del Coach e dall’applicazione dei suoi approcci, dei suoi metodi e delle sue competenze. Un percorso di Coaching si sviluppa in un numero limitato di sessioni, da 4 al massimo 10, durante le quali è il cliente a scegliere l’argomento della conversazione, mentre il Coach lo ascolta ponendo osservazioni e domande. E’ una interazione alla pari, che contribuisce a creare maggiore chiarezza ed induce il cliente a divenire proattivo.  Il Coach è un testimone dell’evoluzione di un individuo, di un team o di un’organizzazione, è un partner attivo che si sintonizza sul suo cliente e in relazione al momento e alla sua fase evolutiva, agisce ponendosi in ascolto del cliente, aiutandolo a restare focalizzato all’l’obiettivo, ne valorizza le caratteristiche, lo sostiene  e lo sfida.

Il Coach Ascolta

Ascolta attivamente il cliente, ciò che esprime, ciò che tenta di dire e quello che non dice. Chiede, legge tra le righe, intuisce, rielabora, razionalizza la dimensione emotiva che ostacola il cammino e lo sviluppo dell’intelligenza emotiva. Il Coach aiuta il cliente ad arrivare al nocciolo della questione che lo interessa, in modo essenziale. Aiuta il cliente a riconoscere i suoi bisogni, a verificare i suoi valori, le idee e le azioni, rendendolo consapevole del proprio potenziale, pronto a cogliere al massimo le opportunità, favorendo così la sua crescita.

Il Coach focalizza

Lo affianca, nell’individuare strategie realistiche adatte alle sue esigenze, per raggiungere i traguardi stabiliti, senza trascurare mai i bisogni complessi della persona, nel rispetto del suoi equilibri tra la vita personale e professionale. Il Coach aiuta il cliente a trasformare i sogni e i desideri in progetti concreti, a ritrovare la forza e le sue motivazioni. Lo stimola a focalizzarsi sulle priorità, a razionalizzare il cammino intrapreso, senza farsi distogliere da falsi problemi e da resistenze personali al cambiamento.

Il Coach valorizza

Le parole che il Coach restituisce in realtà sono le verità del cliente, il Coach gli consente solo a renderle evidenti. Il Coach non è direttivo, non impone il suo punto di vista, ma lo confronta con quello del cliente per ampliarne il suo raggio d’azione. Il cliente scopre che la strada si apre camminando e insieme al Coach trova le risposte che ha già dentro di sé. Trasforma i “vorrei”, in “voglio”, i “potrei”, in “posso”, comprende che le resistenze personali sono il primo ostacolo al raggiungimento dei propri traguardi. Il Coach sa che il cliente può diventare la persona che vuole essere.

Il Coach sostiene

Il Coach rende consapevole il cliente, lo prepara a prevenire gli ostacoli, a valutarli e a essere pronto a superarli, a comprendere che i problemi per essere risolti non vanno evitati ma affrontati con gli strumenti adeguati. Il Coach sostiene il cliente nei momenti di scoraggiamento, lo aiuta a valorizzare le pause, a scoprirne le ragioni, dovute a mancanza di energia, a rinforzare una scarsa autostima, a combattere la paura dei cambiamenti, ad apprendere da eventuali errori.

Il Coach sfida

Il Coach agisce sfidando e stimolando il cliente a scoprire le sue vere ambizioni, a superare convinzioni limitanti, rendendolo responsabile della qualità della propria vita, personale e professionale e dell’impatto che le sue azioni possono avere sugli altri e sul contesto nel quale vive. Lo aiuta a rispettare le scadenze, propone metodi, strategie e strumenti. Tra una sessione e l’altra il Coach può assegnare “compiti”, obiettivi intermedi, azioni o cambiamenti che il cliente decide se svolgere o meno.

A chi è adatto il Coaching?

A chi vuole essere consapevole delle proprie capacità e potenzialità

A chi percepisce che è ora di cambiare ma non vede alternative

A chi è in una situazione di stallo, vorrebbe, ma non agisce

A chi cerca equilibrio tra le vari componenti della sua vita

A chi vuole gestire al meglio i rapporti con gli altri

A chi si vuole orientare nello studio e nel lavoro

A chi vuole velocizzare i processi decisionali

A chi vuole una motivazione per procedere

A chi desidera sviluppare la leadership

A chi vuole ampliare il giro d’affari

A chi vuole risolvere un problema

A chi vuole conoscersi meglio

A chi vuole rinnovarsi

A chi vuole comunicare con efficacia

A chi ha intenzione di rimettersi in gioco

A chi ha una nuova sfida che vuole affrontare

A chi crede nel valore dello sviluppo e della crescita

A chi vuole fare un bilancio e sviluppare competenze

A chi vuole migliorare l’autostima ed acquisire sicurezza

A chi ha le idee confuse e non sa in quale  direzione andare

A chi ha fretta di arrivare alla meta e ottenere i risultati desiderati

A chi vuole trovare il  coraggio di cambiare il corso della  propria vita

A chi vuole colmare un gap nelle sue conoscenze, abilità, risorse, risultati

A chi è vuole  una relazione di partnership alla pari e non si aspetta soluzioni

Chi può definirsi un Coach professionista?

Chi ha frequentato una Scuola di Coaching che abbia le credenziali per formare all’arte del Coaching e che abbia superato brillantemente le prove di valutazione delle sue competenze. Oltre alle ore di formazione riconosciute, ICF richiede anche di dimostrare le ore di pratica, per accedere a tre livelli di credenziali (ACC, PCC, MCC) che dimostrano l’expertise del Coach.  È prioritario che un coach abbia una buona conoscenza di se stesso, si metta per primo in discussione e sposi la cultura dell’aggiornamento continuo, con la consapevolezza che ogni giorno può apprendere un modo migliore per lavorare. Il Coach è un professionista, un  partner alleato, che attiva le risorse e il metodo più adeguato per realizzare progetti di sviluppo personale e aziendale, stimolando le motivazioni per procedere. Il Coach in sessione si dimentica di se stesso, è come un sarto che offre un servizio su misura personalizzato, centrato sul cliente e sulle sue particolari problematiche. L’approccio è trasparente, i clienti vengono informati in ogni fase del lavoro, delle procedure, delle caratteristiche dei servizi e dei relativi costi e il tutto viene specificato in un contratto tra le parti. La principale regola deontologica è la riservatezza delle problematiche trattate con il cliente, nel rispetto della normativa vigente.

Come valutare i programmi di una Scuola di Coaching?

Occorre prestare molta attenzione ai contenuti formativi offerti e saper fare delle distinzioni. Ci sono percorsi che offrono  ad esempio strumenti per “motivare” le persone, per sviluppare la “leadership”, “parlare in pubblico”, indubbiamente argomenti interessanti e competenze utili , che tuttavia non c’entrano con il Coaching. Per diventare  un Coach professionista è necessario conoscere e saper declinare le 8 competenze di ICF alla base della formazione del Coach: 1. Dimostra la pratica etica, 2. Esprime il Coaching mindset, 3. Stabilisce e mantiene gli accordi, 4. Coltiva fiducia e sicurezza, 5. Mantiene la presenza, 6. Ascolta attivamente, 7. Evoca consapevolezza, 8. Facilita la crescita del cliente .  E ognuna di queste competenze è molto articolata e presenza peculiarità specifiche. Quindi come prima cosa va verificato se le scuole selezionate approfondiscono la conoscenza e la declinazione di queste competenze, secondo le linee guida di ICF.

(I contenuti di queste pagine sono in parte tratti da “L’onda del Coaching. Come favorire un’evoluzione consapevole”, di Giovanna Giuffredi, edito da Piccin.)

Advanced Coach Academy, un corso di Coaching valido per ottenere le credenziali ICF senza ulteriore esame

Advanced Coach Academy è un programma ACTP (Acredited Coach training Program) ICF, che sviluppa le Core Competencies secondo le Linee guida, gli standard professionali e il Codice Deontologico dell’International Coach Federation, che Life Coach Italy condivide e promuove. I Coach professionisti che escono dalla scuola possono lavorare in qualunque contesto, aziendale, privato, sportivo o in ambito sociale.

Durata

La durata complessiva è di 158 ore divise tra due livelli didattici, che includono:
128 Ore d’aula. Interazione diretta con i docenti

22 ore di Mentoring (18 di gruppo e 4 individuali) e osservazione di sessioni di Coaching live seguita da feedback.

29 ore di lavoro individuale. Home working individuale di studio e pratica

Prova valutativa  intermedia

Prova live valutativa al termine del percorso formativo con feedback scritto e dettagliato del livello raggiunto per ciascuna delle Core Competencies ICF.
Un progetto professionale e una tesina scritta, per determinare la comprensione, la conoscenza ed il livello di abilità raggiunto, certificato da un attestato/diploma conclusivo.

Programma

I Livello – Coaching Fundamentals (58 ore)                                                                                                                     
Le basi del Coaching. Le linee guida del codice etico e deontologico e gli standard professionali di ICF. Differenze tra Coaching, consulenza, psicoterapia ed altri supporti professionali. Congruenza tra il metodo di Coaching e le necessità del cliente. Stabilire valori e confini del Coaching, il commitment, la responsabilità del Coach e del cliente. Distinguere tra fatti e opinioni.
Stabilire il contratto di Coaching. Comprendere cosa è richiesto nella specifica interazione di Coaching, concordare con il cliente obiettivi e il processo di Coaching, focalizzare i termini della relazione e concordare le modalità di lavoro (logistica, compensi, calendario delle sessioni). Le fasi del processo di Coaching. Rendere un obiettivo allenabile. Sessioni live e  mentoring.
Stabilire un clima di fiducia e confidenza con il cliente. Allineare lo status e l’intenzione del Coach al benessere del cliente. Stabilire accordi chiari e mantenere le promesse. Rispetto e valorizzazione del cliente. Offrire supporto ad appoggiare nuove prospettive, comportamenti ed azioni. Chiedere l’autorizzazione prima di esplorare con il cliente aree sensibili e delicate. Sessioni live e mentoring.
Presenza nel Coaching. Creare relazioni spontanee con il cliente, impiegando uno stile aperto, flessibile e fiducioso. Accedere alle proprie intuizioni e sensazioni, aperti ad assumere una posizione di non-conoscenza e ad accettare rischi. Uso dell’ironia con efficacia per creare leggerezza ed energia. Cambiare prospettiva con fiducia e sperimentare nuove opportunità di azione. Gestire le emozioni del cliente. Riconoscere ed esplorare i livelli logici di cambiamento. Sessioni live e mentoring
Ascolto attivo. Cogliere e comprendere il significato di ciò che il cliente dice e non dice,
supportandone l’espressione. Adattarsi all’agenda del cliente, ascoltare le sue preoccupazioni, i suoi obiettivi, i valori e le convinzioni a proposito di ciò che è e non è possibile. Incoraggiare, accettare, esplorare e rinforzare l’espressione di sentimenti, percezioni, preoccupazioni, convinzioni e suggestioni. Facilitare la concretizzazione delle idee. Sessioni live e mentoring.
Comunicare con efficacia. I sistemi rappresentazionali e il linguaggio di precisione. Distinguere tra le parole, il tono della voce, ed il linguaggio del corpo. Riassumere, parafrasare, reiterare, rispecchiare ciò che il cliente dice, per assicurare chiarezza e comprensione. Cogliere l’essenza della comunicazione del cliente e aiutarlo a chiarirla, senza dare giudizi o pareri, allo scopo di spostarsi alla fase successiva. Sessioni live e mentoring.
Valutazione finale. Prova scritta online.

II  Livello – Advanced Coach Training (100 ore)
Pianificare e stabilire obiettivi. Dal sogno, al progetto, facilitare la creazione di un piano di sviluppo con risultati che siano realizzabili, misurabili, specifici e con tempi precisi. Modificare il piano secondo l’andamento del processo di Coaching e secondo i cambiamenti situazionali. Aiutare il cliente ad accedere a diverse risorse per l’apprendimento. Il Grow model. Sessioni live e mentoring.
Le domande potenti. Un viaggio di esplorazione tra nuove prospettive e proiezioni nel futuro. Fare domande che riflettano l’ascolto attivo, evochino scoperta, perspicacia, impegno e azione. Le diverse tipologie di domande, come proiettare il cliente in avanti verso i propri obiettivi. Sessioni live e mentoring.
Comunicazione diretta. Il linguaggio del Coach e il rispecchiamento verbale. Essere chiari, articolati e diretti nel condividere ed offrire feedback per aiutare il cliente a capire da un’altra prospettiva ciò che desidera o ciò che non è chiaro. Usare il linguaggio in modo appropriato e rispettoso verso il cliente. L’uso delle metafore e delle analogie. Sessioni live e mentoring.
Creare consapevolezza. Aiutare il cliente ad acquisire consapevolezza e a raggiungere i risultati concordati. Andare oltre ciò che viene detto nel valutare i timori del cliente. Identificare le modalità ricorrenti di vedere sé stesso ed il mondo, diversificare tra pensieri, sensazioni ed azioni. Aiutare i clienti a scoprire nuovi pensieri, convinzioni, percezioni, emozioni e ad esprimere degli insight. Identificare i punti di forza, le aree di apprendimento e di crescita, e tutto ciò che è più importante evidenziare durante il Coaching. Identificare i primi successi rilevanti per il cliente. Feedback e distinzioni: strumenti di auto-consapevolezza. Sessioni live e mentoring.
Progettare azioni. Progettare azioni che inducano con efficacia verso gli obiettivi concordati. Esplorare ed assistere il cliente nel definire azioni che lo portino a dimostrare, praticare ed approfondire nuove convinzioni. Sfidare il cliente a studiare idee e soluzioni alternative, a valutare opzioni, e a prendere le decisioni correlate. Aiutare il cliente nell’impegnarsi ad agire, incoraggiando elasticità e sfide, ma anche un ritmo di apprendimento confortevole. Il principio di causa effetto. Sessioni live e mentoring.
Gestire i progressi e le responsabilità. Modelli di apprendimento individuale. Mantenere la concentrazione del cliente tra le sessioni, aperti a modificare azioni, seguendo la sua direzione, senza tralasciare altri obiettivi sui quali il cliente desidera soffermarsi. Promuovere l’autodisciplina del cliente e ritenerlo responsabile per ciò che si impegna a fare e per i risultati che ottiene. Sviluppare la capacità del cliente nel prendere decisioni, identificare le incertezze chiave, e aiutarlo ad accettare feedback, determinare priorità e definire tempi di apprendimento, riflettere ed imparare dalle esperienze. Confrontarsi in modo positivo con il cliente che non ha completato le azioni concordate. Sessioni live e mentoring.

Career Coaching individualizzato. Gli ambiti applicativi del Coaching e il Project Cycle Management: progettare interventi di Coaching.

Strategie di self-marketing. Come proporsi sul mercato tra Web, social network e personal branding. Costruire un percorso di pianificazione per creare opportunità e sbocchi professionali.

Le risorse del Coach. Il vocabolario dell’ascolto, le distinzioni linguistiche, le metafore, il potere creativo delle parole, la sintassi della comunicazione diretta, l’uso della voce. Sessioni live e mentoring.
Analisi di casi. Best practices nel Coaching. Sessioni live e mentoring.

Valutazione finale. Consegna dei progetti e tesina scritta. Gestione di una sessione live di Coaching con feedback scritto.


I Docenti

I Trainer sono accreditati da ICF e hanno una ricca e comprovata esperienza nei diversi mercati di applicazione del Coaching, a livello nazionale e internazionale.

Giovanna Giuffredi. MCC (Master Certified Coach) ICF, Psicologa, e giornalista pubblicista, Master practictioner in Coaching e PNL con John Grinder.  Founder e CEO di Life Coach Italy s.r.l., è Direttore didattico e trainer di Advanced Coach Academy. Presidente 2016 di ICF Italia, ha una trentennale esperienza nel Coaching (Life, Career, Executive, Team, Business & Corporate) ed è esperta in sviluppo delle Risorse Umane e formazione di Coach abilities. Affianca Executive e Team di aziende nazionali e multinazionali ed è stata Project Manager per la creazione di vasti network e partenariati in ambito aziendale e istituzionale. Ha fondato ed è Direttore editoriale di Coaching Time che ha visto presente John Whitmore nel  primo Comitato Scientifico. Collabora con varie testate giornalistiche, in particolare con Il Sole 24ore ed é autrice di libri, articoli e servizi televisivi. La sua ultima pubblicazione è “L’onda del Coaching. Come favorire un’evoluzione consapevole”, ed. Piccin. E’ la protagonista Life Coach della trasmissione “Adolescenti Istruzioni per l’uso” (Sky – Real Time e La7).

Fabrizia Ingenito.  PCC (Professional Certified Coach) ICF. Executive e Corporate Coach, lavora con aziende nazionali e multinazionali per lo sviluppo professionale individuale e di team. Presidente 2012 di ICF Italia, Mediatore professionista, ha ideato il Coaching Conciliativo © e pubblicato il libro “Conciliare con il Coaching”, ed. Franco Angeli. Ha pubblicato articoli sul Il Sole24 ore “Norme e Tributi” e “Guida al Diritto”, sulle riviste CoachingTime, CoachMag e International Coaching News. Si parla di lei nell’opuscolo “Protagoniste – Donne che cambiano il mondo del lavoro –L’impresa (gruppo24ore)– numero speciale luglio 2013.

Federica Fabrizio, PCC (Professional Certified Coach ICF),  Health & Team Coach, Hogan Certified Assessor. Ha lavorato per aziende multinazionali, affiancando Executive per gli aspetti organizzativi, di analisi e sviluppo delle attività. Trainer del Master Advanced Coach Academy responsabile della formazione, Senior Account e Project Manager.

Monica Dongili, PCC (Professional Certified Coach ICF), esperta di comunicazione, trasformazione culturale organizzativa e gestione delle dinamiche di squadra. Ha acquisito la certificazione DOLquest Expert e la certificazione di Innovation manager con RINA Services (CCM/225-18). E’ stata Vice Presidente di Federmanager Verona e membro del Comitato esecutivo del Veneto (UVDAI) come Vice Presidente Veneto. Collabora con Life Coachig Italy come Executive, Team Coach e Trainer.

Metodo

Interattivo, con un taglio laboratoriale, basato sull’Action learning, dove teoria, esperienza, metodo e strumenti si fondono nella pratica per sviluppare cultura e competenze del Coaching. Il percorso è arricchito da case histories, best practices, testimonianze, sessioni live di esperti Coach e pratica integrata da supervisioni e mentoring. Sono previste sessioni di telecoaching. Grande cura viene posta al linguaggio di specificazione e all’ascolto attivo, strumento principale dei Coach e dei mentori. In ogni giornata si stabiliscono i risultati didattici misurabili, attraverso la definizione del contratto/patto d’aula, con i partecipanti. Il taglio didattico sistemico relazionale e olistico, tiene conto dell’individuo in tutti i contesti della vita privata e professionale. Si fa riferimento alla scuola di W. James, alla psicologia umanistica, all’approccio non direttivo di Carl Rogers, ai principi dei livelli logici di Bateson e R. Dilts, ai fondamenti dell’Inner Game di T. Gallwey, al modello Grow di J. Whitmore, ai principi della PNL e alle neuroscienze.
Particolare cura viene dedicata alla conoscenza delle 11 competenze ICF, in modo che siano declinabili in comportamenti specifici e riconoscibili nella loro applicazione pratica. Inoltre si offrono strumenti di progettazione e marketing per sviluppare gli sbocchi professionali nel mercato del Coaching.
I percorsi formativi fanno riferimento al COACHING CYCLE Model, un modello elaborato da Giovanna Giuffredi, che si pone l’obiettivo di innescare un circolo virtuoso di sviluppo.

Attestati

ACTP. Agli studenti che completano l’intero programma accreditato ACTP da ICF e superano la prova finale, si rilascia il diploma attestante i requisiti per richiedere le credenziali ACC o PCC presso l’International Coach Federation, senza dover sostenere ulteriori esami.

ACTSH. Per chi frequenta solo uno dei due livelli o porzioni del programma, si rilasciano attestati ACSTH (Approved Coach Specific Training Hours)  validi per richiedere le credenziali ICF, sottoponendo una sessione di Coaching registrata e trascritta alla valutazione di ICF.

CCE. Per chi frequenta moduli del programma, si rilasciano 8 crediti CCE (Continuing Coach Education) per ciascuna giornata, validi per il rinnovo delle credenziali ICF.


Benefit

  • Il libro “L’Onda Del Coaching” di Giovanna Giuffredi
  • Il libro “La vita che vuoi” di G. Giuffredi e F. Volpetti
  • Materiali didattici
  • 20 ore di mentoring
  • Supervisione personalizzata del progetto finale individuale
  • Valutazione finale con feedback scritto di una sessione live di Coaching
  • Diploma ACTP o Attestato ACTSH o 8 crediti formativi CCE per ogni giornata d’aula
  • Video/audio registrazione della sessione live conclusiva
  • Tariffe agevolate  per accedere ai percorsi di pratica sulla piattaforma Reciprocoach
     Possibilità di fare ore di pratica in contesti reali, valide ai fini della  credenziale ICF
  • Sconto del 20% sulle sessioni extra di mentoring e supervisione
  • Sconto del 5% sui corsi di specializzazione in coaching
  •     Possibilità di rifrequentare gratuitamente le aule del Master nelle edizioni successive, per i

      partecipanti  che hanno frequentato regolarmente le giornate formative.


Referenze

Hanno partecipato ai percorsi formativi di Life Coach Italy  privati, Responsabili HR e Manager di aziende quali Eni, Alitalia, Unilever, Telecom, Wind, Vodafone, Ferrari, BMW, Laika, Pfizer, Angelini, Johnson & Johnson, Swiss Re, Price Waterhouse Coopers, Ospedale Pediatrico Bambin Gesù, Campus Bio Medico, Fondazione Rui, Geico Taikisha, Leschler, Brystol Myers Squibb, Hays, Lenovys, Imsitaly, Brovedani, Biodiversity, Manpower. Nel 2014 Eni Corporate University ha vinto il Prism Award di ICF Italia per la Coaching Academy realizzata da Life Coach Italy, come progetto eccellente di Coaching in azienda.

La voce di alcuni partecipanti
 Ho avuto piena soddisfazione della scelta fatta, ho conseguito il risultato di avere una chiara visione di  quello che è e fa un Coach in un contesto metodologico, professionale e professionalizzante (Fabiana Di Benedetto)

 Ho scelto il percorso che era più rispondente al mio modo di essere: etico, regolamentato da un codice riconosciuto e rigoroso e ho una idea più chiara di cosa sia il processo di Coaching (Alessia Bisantis)

 Erano anni che meditavo di fare questo passo. Avevo una sola grande paura: avvicinarmi ad un mondo senza regole in cui tutti possono dire e fare tutto. Il corso mi ha dato le indicazioni che auspicavo, avverto di essere parte di un gruppo di professionisti che hanno rispetto delle persone e grande onestà intellettuale (Marco Bosco)

 Le attese soddisfatte sono la comprensione sia del metodo che dell’approccio professionale, trattato in  modo completo ed esaustivo (Lucia Aloisi)

 Al termine del percorso ho acquisito le conoscenze necessarie per diventare Coach e ho messo in pratica il processo e il metodo del coaching. Un risultato inaspettato ottenuto dal percorso, è stato a livello di crescita personale. (Viviana De Rosa)

 Giovanna oltre ad essere stata un’ ottima trainer è stata anche un ottimo coach ed è riuscita ad attuare in me dei profondi cambiamenti che mi hanno permesso di migliorare la qualità delle mie relazioni sia personali che lavorative. Attese più che soddisfatte (Valentina Catalano)

 Maggiore chiarezza rispetto al mio futuro professionale e maggiore capacità di saper “leggere” me stessa, gli altri e l’ambiente che mi circonda. Penso di aver scelto la scuola giusta e l’approccio ICF è quello che sento più vicino al mio modo di essere e di intendere questa professione (Maria Rosaria Pagliaroli)

 Ho scoperto un mondo nuovo. L’opportunità che mi sta dando la mia azienda mi ha permesso di conoscere una professionalità che ho scoperto affascinante, complessa nella sua semplicità e ha aumentato la voglia di cimentarmi in questa professione (Michela Cerutti).

Alcuni Coach con credenziale ICF, usciti dalla Scuola di Life Coach Italy

Barbara Bertolucci (PCC), Cristina Campofreddo (MCC), Sonja Caramagno (PCC), Ivana La Pira (PCC), Irene Morrione (MCC), Paolo Palazzo (PCC), Nicola Tornaletti (PCC),  Massimo Tucciarelli (PCC), Francesca Casotto (ACC), Viviana D’Arcangelo (ACC), Francesca Di Fabio (ACC), Marcella Di Martino (ACC), Francesca Garofalo (ACC), Daniela Lombardo (ACC), Fabio Sanvito (ACC), Sandra Vaudagna ACC).1. Dimostra la pratica etica