La solida amicizia tra errore e feedback

La solida amicizia tra errore e feedback

Ad oggi sono ancora poche le persone che applaudono l’errore come irrinunciabile spunto creativo e di crescita personale e professionale. Spesso, al contrario, i più tendono ad alzare un dito giudicante e condannare l’errore, considerandolo come quel qualcosa da evitare per non recare danno a sé e agli altri.

Ma quanto questo pensiero può essere d’ostacolo alla crescita e all’innovazione?
Molto.

Gordon Moore, Co-fondatore di Intel, ha dichiarato: “La maggior parte di ciò che ho imparato come imprenditore è avvenuto per tentativi ed errori.”

Riconoscere e diffondere in azienda la cultura dell’errore, del mettersi in gioco, del tentativo è di vitale importanza.
Il giorno in cui in azienda non si condannerà l’errore e si abbandonerà il cappello del giudizio per indossare quello della fiducia, si romperanno gli schemi obsoleti e si lascerà spazio a nuove scoperte, nuovi percorsi mentali, si apriranno, insomma, le porte all’innovazione.

Cultura dell’errore e del feedback costruttivo


Oggi in azienda sempre più di frequente si cercano dipendenti che abbiano buone doti di reattività, di intuizione, un buon pensiero critico e non si sentano intimoriti dal fare domande utili al confronto con capi e colleghi perché dal confronto, si sa, nascono spunti utili.  

Ma ciò è possibile solo se in azienda si è creata una cultura che accoglie l’errore come parte del processo di apprendimento e crescita.
Buoni candidati da soli, non fanno la differenza.
Le cose cambiano solo se leader e responsabili sono aperti all’ascolto, accoglienti nei confronti degli errori e pronti a dare feedback costruttivi.

Grazie agli errori, infatti, leader e responsabili possono identificare le aree di miglioramento, individuare le lacune esistenti nel processo organizzativo, o nelle competenze dei propri collaboratori, e suggerire le necessarie correzioni. 

Il management deve essere in prima linea nel promuovere la trasparenza e la condivisione delle esperienze legate agli errori, favorire lo scambio di conoscenze e l’apprendimento collettivo attraverso la condivisione delle lezioni apprese,

Ciò che è importante è che le persone si sentano libere di condividere le proprie esperienze e esplorare, sperimentare e imparare dai propri sbagli.
Una buona comunicazione e un’attitudine positiva, oltre a permettere di individuare e risolvere i problemi in modo tempestivo, aumenta l’engagement dei dipendenti e permette di migliorare il benessere aziendale.

Consigli da un coach


Oltre a creare una cultura dell’errore positiva, è necessario quindi promuovere in azienda la diffusione del feedback.
Di seguito alcune strategie che pensiamo possano essere utili:

  1. Formazione sul feedback: organizzare sessioni di formazione e workshop per insegnare ai dipendenti come fornire e ricevere feedback in modo costruttivo. Educarli alla comunicazione efficace, all’ascolto attivo e all’uso di un linguaggio chiaro e non giudicante.
  2. Creazione di un ambiente sicuro: assicurarsi che i dipendenti si sentano a proprio agio nel condividere i feedback, sia positivi sia negativi. Creare un ambiente di lavoro inclusivo, in cui le opinioni di tutti siano rispettate e valorizzate.
  3. Utilizzo di strumenti di feedback: mettere a disposizione di tutti i dipendenti strumenti e piattaforme digitali per facilitare la raccolta e la condivisione del feedback. Invitarli a usarle regolarmente.
  4. Utilizzo del feedback a 360 gradi: implementare un sistema di feedback a 360 gradi, in cui i dipendenti ricevano feedback non solo dai loro superiori, ma anche da colleghi, da collaboratori o, perché no, dai clienti. Ciò può fornire una panoramica più completa delle prestazioni e delle aree da migliorare.
  5. Riconoscimento del feedback: valorizzare e dare un riconoscimento a chi si impegna a fornire feedback utili.
  6. Leadership in prima linea: i leader dell’azienda devono essere i primi a dare l’esempio nel condividere i propri errori e nell’accogliere e utilizzare il feedback. Devono dimostrare di essere aperti al cambiamento e pronti ad ascoltare le opinioni degli altri.
  7. Monitoraggio e valutazione: valutare regolarmente l’efficacia del sistema di feedback in azienda. Raccogliere dati sul livello di partecipazione, la qualità del feedback e l’impatto sulle prestazioni aziendali e sul clima organizzativo. Intervenire di conseguenza.

Non è mai troppo tardi per rivoluzionare le vecchie abitudini.


In sintesi, la diffusione della cultura dell’errore e del feedback in azienda richiede un impegno costante e una organizzazione aziendale aperta alla comunicazione e all’apprendimento. 

Implementando le strategie consigliate poco sopra e dei percorsi formativi adeguati, sarà possibile creare un ambiente di lavoro più performante, in cui errore e feedback saranno considerati un’opportunità di crescita e miglioramento da tutti i dipendenti.

Fiducia, responsabilità, nonché adattabilità e resilienza giocheranno un ruolo chiave.  

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