LA MAGICA MISCELA DEL SUCCESSO

Ogni inizio d’anno le agende, i planning, gli Smartphone si popolano di buoni propositi o vecchi obiettivi inevasi.
Gennaio ha una sua magia, solletica i sogni riposti in fondo ai cassetti e i progetti in stand-by. Ma quanti di questi si trasformeranno in azioni che condurranno alla loro realizzazione? Non basta solo volere qualcosa, dipende da come la si vuole.

Daniel Kahneman, psicologo israeliano, nel suo saggio Thinking fast and slow, individua nell’ottimismo quella forza propulsiva che è alla base non solo del benessere delle persone, ma anche del progresso dell’umanità. W. James, sosteneva che possiamo modificare la nostra vita in base al nostro atteggiamento mentale e in effetti gli ottimisti pare che ottengano migliori risultati professionali, rispetto ai colleghi pessimisti, credono di potercela fare e vanno avanti per la loro strada, senza farsi frenare da ostacoli solo mentali.

Il loro ottimismo incide anche nelle relazioni, riescono a dimenticare infatti facilmente ciò che non va nel partner e ricordano maggiormente episodi piacevoli. Il pensiero positivo incide anche nella tolleranza allo stress e nel superamento di malattie. Il rischio, come sempre, risiede negli eccessi. Un sovradosaggio di fiducia in sé può allontanare il senso della realtà e condurre a risultati frustranti.

Una buona regola è quindi visualizzare mete concrete, obiettivi che stimolano la sensazione di soddisfazione e appagamento, concentrandosi sulle azioni che sono sotto il proprio controllo. Le esperienze passate, di ogni genere, sono un terreno fertile per cogliere e riconoscersi risorse e capacità. Anche una buona gestione dei limiti temporale facilità il raggiungimento dei risultati, definendo tappe a breve e medio periodo.

La giusta miscela tra ottimismo e realismo pragmatico, sviluppa la consapevolezza dei propri limiti, di quelli del contesto, ma anche dei punti di forza e delle leve da attivare.

L’ottimismo è una forza contagiosa, quando un desiderio o un obiettivo accende l’entusiasmo interiore, si trasforma facilmente in una coinvolgente energia collettiva.

Giovanna Giuffredi

Tratto da: Coaching Time

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