LA DANZA DELLA DELEGA CREATIVA

Un giovane coreografo diceva di aver perso la visione del futuro, voleva trovare nuove motivazioni e diventare stimolo e modello per il suo corpo di ballo. Nella sessione di Coaching stimolato da una serie di domande cosiddette potenti (che cosa guida il tuo stile di leadership? Dove ti vuole portare? Immagina il successo del vostro spettacolo, come sarai riuscito ad ottenere questo risultato? Quali delle tue risorse avrai utilizzato?), ha guardato avanti, si è proiettato nel futuro. Nel corso della sessione mi seguiva, ma sentivo che c’era un ostacolo che lo distraeva. Al di là delle sue parole, coglievo dalla sua espressione e dalla postura che c’era ancora un freno nella sua mente e nel suo cuore. Gli ho chiesto di descrivermi la situazione lavorativa che avrebbe favorito il successo finale: quali erano le dinamiche nel gruppo? Come si muoveva con loro? Come li motivava? Quanto spazio aveva ciascuno per suggerire passi o esprimere un parere?, ecc.  Ho visto Giulio all’improvviso comprendere quale era il punto sul quale lavorare. Vedeva i ballerini in competizione tra loro per avere la sua attenzione. Il vero problema era la dipendenza passiva del gruppo nei suoi confronti. Si sentiva schiacciato dalla responsabilità di essere il solo traino per tutti. Nelle sessioni successive abbiamo lavorato sul processo di “delega creativa”, in modo da responsabilizzare i singoli ballerini a contribuire alla realizzazione dello spettacolo anche con idee e suggerimenti. Giulio ha cambiato il modo di lavorare. Utilizza tecniche di brain storming per sviluppare idee creative, chiede a ciascuno di scrivere proposte concrete per migliorare i passi nella preparazione degli spettacoli. Valorizza ciascuna persona, favorendone la crescita personale e professionale e segue strategie basate su obiettivi a breve e medio termine. Questi cambiamenti gli hanno fatto ritrovare una grande motivazione e il suo gruppo oggi è più autonomo e stimolato nel proprio lavoro, non solo attraverso di lui. Invece di lavorare sul sintomo (demotivazione personale), Giulio si è concentrato sulla causa (leadership inefficace). Dopo qualche mese ho applaudito in teatro i risultati del suo lavoro.

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